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Strani giorni

24 Aprile 2008

 

Strange days have found us Strange days have tracked us down They’re going to destroy our casual joys We shall go on playing or find a new town.  Strani giorni. Strani giorni davvero. Come se tutto fosse cambiato, senza che niente davvero sia diverso su Drone. Già, su Drone. Ma dall’altra sera non posso fare a meno di sentire un impeto nuovo dentro di me. La voce di Mooney che vuole, desidera, ama. Mooney, non sei mai morta. Ho soltanto lasciato assopire il tuo ricordo dentro di me o forse ho solo cercato di farlo. Eppure adesso strani giorni mi arrivano addosso. Mi confondono, mi lasciano senza fiato. Insieme a miriadi di sensazioni nuove. Cammino per le strade buie di Drone, come se le percorressi per la prima volta. Respiro a fondo un’aria che sembra fatta per la prima volta non solo di notte ma anche di stelle. Perchè ho visto la luce, una luce nuova diversa. Un pianeta rischiarato da due lune. Un pianeta che in qualche modo mi appartiene. E stanotte so dove sto andando. Stanotte voglio raggiungere al più presto la fabbrica abbandonata. Luogo dove molte cose sono accadute. Dove molte cose devono ancora accadere. Lo sento. Ti sento. Shadow, sei tu che mi guidi. Sei tu che mi hai guidato in tutti questi giorni. E adesso che ne arrivano di nuovi e di strani ho solo voglia di viverli fino in fondo. Strange eyes fill strange rooms Voices will signal their tired end The hostess is grinning Her guests sleep from sinning Hear me talk of sin and you know this is it. Ho la sensazione di aver fatto l’amore con te, recentemente. Molto recentemente. Non posso dire più che tu sia lontano. Lontano o vicino, non importa. Sei con me e non ti lascio andare. E seguo un’ombra dalle movenze feline, sin dentro la fabbrica. Ho voglia di adrenalina, ho voglia di rischio e pericolo. Sempre di più. Perchè ogni passo di questa folle danza, sento che mi porta a te. Le tue mani su di me, l’altra notte. Il tuo sesso dentro di me. E quell’orgasmo sei stato tu a donarmelo. Non certo qualcuno dei miei sogni psichedelici. O forse sì. Forse sei solo un sogno psichedelico ma vale la pena sentirti ancora e ancora dentro di me. Con me, mentre mi muovo nella notte. Animata da nuova energia; dalla rabbia per non averti qui e dalla passione per sentirti sempre con me. Riflessi dorati rischiarano la notte, mentre mi avvicino alla costruzione abbandonata. C’e’ qualcosa di sinistro nell’aria; ancora un’ombra si muove nelle vicinanze scattando via fulminea. Stridii e cigolii tutt’intorno.  Il luogo è circondato da una misteriosa atmosfera. Mi piace, mi piace molto. D’improvviso, mi sento osservata. Come due occhi viola che brillano nel buio. Ma è un attimo. Soltanto un attimo. Metto mano alla mia pistola, accarezzandola e assicurandomi che sia pronta a fare il suo dovere. Mi appiatto contro il muro, prima di procedere verso l’entrata. Ci sono, sono dentro quest’edificio che ancora deve nascondere qualche segreto. Ne sono certa. Non credo di poter trovare te qua dentro, Shadow. Non so se davvero potrei aspettarmelo. Tuttavia, tutto è possibile. E sono qui, sola. Vestita della mia tuta in latex, aderente. Ampia scollatura sul seno, quel seno che tu conosci bene. Quel seno che sai succhiare così bene. Così, improvvisa, sale la voglia di te dentro di me. Una voglia forte e intensa. Non resisto e mi appoggio al muro, allargo le gambe mentre la mia mano cerca il mio sesso e l’altra inizia a palpare il mio seno. Le mie dita iniziano a giocare con il clitoride, mentre con l’altra mano stuzzico il capezzolo che sbuca dalla scollatura. Vorrei essere presa, adesso. Con forza. Così d’improvviso. Inizio a mugolare di piacere, incurante del pericolo attorno a me. Ancora quello sguardo, ancora riflessi dorati nell’aria. Poi, stridii e un miagolio soffocato. Dunque una forte sferzata di vento. Mentre qualcosa si muove rapida nel buio. Qualcosa o dovrei forse dire qualcuno. Qualcuno che adesso sento su di me. Il suo fiato sul mio collo, riconosco il profumo della sua pelle. Credo di averlo già incontrato da qualche parte. Già, credo di conoscerlo.  Mi avvolge nella sua tela di seduzione, mentre spinge il suo sesso eretto contro la mia fica, dopo aver spostato e bloccato la mia mano. Le sue labbra sul mio capezzolo. Succhia avidamente, con voglia. Succhia e lecca il mio seno, facendomi vibrare di piacere. Mentre le sue dita giocano con il mio clitoride. Potresti anche scoparmi, sussurro. Ma lui non smette il suo gioco, è quello che gli piace. Toccarmi fino a farmi godere. Prendere il mio sesso con le sue dita, fino a farmi ansimare di piacere. E scende adesso, leccando il mio collo. Il mio seno, il mio ventre. Giù fino al mio sesso. Blocca in alto le mie mani e mi lecca fino a farmi godere. Mi piace, non smettere. Non ora. La sua lingua gioca con il mio clitoride. Intanto mi sento osservata. So che qualcuno ci sta osservando. E la cosa mi piace. Come mi piace la foga con cui lui si prende il mio sesso. So che non mi penetrerà. So che non lo farà. So di averlo già incontrato. E so che ancora una volta mi regalerà un sogno psichedelico. La sua saliva scorre nel mio sesso e lungo tutto il mio corpo. Una sorta di veleno allucinogeno che abbaglia la mia volontà. Nuove proiezioni nella mia mente, proiezioni in cui divento tua. La tua preda. La tua Regina. Di nuovo tu. Tu che mi vuoi con te. E mi offri la visione di un mondo in cui sono pronta a realizzare ogni tuo desiderio, in cambio di questa beatitudine eterna. Di questo senso di piacere che pervade la mia fica. E non ti fermi, continui a riempirmi del tuo veleno. Ne voglio ancora e ancora. Sì, adesso portami da lui. Portami da Shadow. So che puoi farlo. Non so perchè ma è questo che sento. Respiro a fondo e mi concentro sulla sua lingua sulla mia fica e sulle sue mani che stringono forte i miei seni. Mi concentro sulle sensazioni reali che mi circondano. Ultimo sforzo di volontà, prima di sprofondare. Sì, credo di voler sprofondare insieme a te. Stavolta sì. Forse perdermi totalmente significherà ritrovarti Shadow. Forse sì e sono con te mentre mi lascio prendere da lui. Adesso lo vedo in tutta la sua bellezza. La pelle diafana, i lineamenti del volto delicati e vagamente femminili. Vestito con una camicia bianca e pantaloni di pelle nera. Capelli corvini dai riflessi bluastri. E due occhi viola, intensi. Labbra carnose ed un sorriso che ammalia. Mi fa cenno di seguirlo. Allungo la mia mano e adesso mi stringe a sè, forte sempre più forte. La sua lingua entra dentro il mio sesso. Sto godendo intensamente. Un orgasmo profondo, mentre qualcuno irrompe nel buio. Uno scatto felino. Sento la presa allentarsi e il tipo che mi stava avvinghiato finisce scaraventato contro la parete opposta. Dopodichè soltanto frastuono e strani mugolii. Non riesco a distinguere cosa accada, nè chi abbia la peggio tra i due combattenti. Mi sembra solo di intravedere nuovamente un’ombra felina avvinghiata all’uomo che poco prima mi stava possedendo. O dovrei meglio dire, avvinghiata al mutante aracnoide evoluto che tempo prima avevo già incontrato. Meraviglioso e pericoloso. Respiro a fondo, per recuperare lucidità. Respiro a fondo, iniziando a muovermi verso l’esterno. Qualsiasi cosa stia accadendo là dentro non mi interessa. Ho avuto anche stanotte la mia dose di piacere. Certo, non mi basta. Ma ne avrò ancora. Intanto torno verso la città, verso Drone. Verso questa notte che mi accarezza e ferisce al tempo stesso. Come la vita, che ogni giorno mi accarezza e ferisce sempre di più. Come l’amore. Come l’odio e come questi strani giorni che mi sorprendono e lasciano senza fiato. Una volta di più. Ogni giorno di più. Strange days have found us And through their strange hours We linger alone Bodies confused Memories misused As we run from the day To a strange night of stone. ( Strange Days - The Doors)

 

 

 

  1. 25 Aprile 2008 a 21:27 | #1

    Ciao Pen, lettura avvincente e che prende fino nel profondo.Complimenti per le senzazioni che riesci a trasmettere.Un soffio di tentazioni e apnee non appagate per chi legge. Appagate per chi le ha scritte?Buon primo maggio.

  2. 25 Aprile 2008 a 22:31 | #2

    Che cosa devo dire in proposito? Leggo ma, non immagino…. Altrimenti ……. mmmmm !!

  3. 26 Aprile 2008 a 1:20 | #3

    Rieccomi a te sensuale Pen… E ti prego perdona se non ho commentato il tuo precedente post … lo ho letto giorni fa ma non ho avuto il cuore di parlare di Amore o sesso … non sono giorni per me…

    Detto questo … come sempre una scrittura passionale e coinvolgente… E’ sempre un vero piacere leggerti…

    Baci e Carezze per te,

    Ale – Tra Cuore e Mente.

  4. 27 Aprile 2008 a 9:13 | #4

    Ciao Pen! Per fortuna che ci sei tu a dare corpo ai corpi ed agli istinti e soprattutto a farlo con la tua inconfondibile abilità. E’ sempre straordinario viaggiare nel senso vivo dei tuoi così ben descritti percorsi di passione e cruda bellezza. La poesia ha tanti volti e se qualcuno nega poesia al piacere è solo un ipocrita bugiardo…

    un sorriso speciale

    Gautier

  5. 29 Aprile 2008 a 10:33 | #5

    Ho letto il tuo post ascoltando nella mia mente questa meravigliosa canzone dei Doors, che conosco grazie ad Angel. L’atmosfera che si è creata nella mia mente, grazie a questo mix meraviglioso di “parole e musica” è decisamente eccitante… ma putroppo sono qui… sola… in ufficio….

    Grazie Pen per tutto quello che riesci a farmi vivere.

    Baci e abbracci… prolungati…

  6. Layck
    29 Aprile 2008 a 14:46 | #6

    Consiglo “The Golden Scarab” – di Ray Manzar il vero Doors…

    Scusa su drone esiste il numero 7 ?

    Lay

  7. 30 Aprile 2008 a 12:40 | #7

    Ciao Pen,

    porto il mio saluto definitivo a Voi tutti che siete stati simpatici compagni di lettura.

    Bacio

  8. 30 Aprile 2008 a 17:40 | #8

    Ho sempre pensato che siamo il frutto delle nostre esperienze, sia quelle che ci hanno lasciato un dolce sapore sia soprattutto quelle che ci hanno fatto soffrire ed hanno lasciato lunghe cicatrici che ogni tanto tornano a bruciare: è la nostra vita e come tale dobbiamo prenderla. Mai accontentarsi, ma mai rinnegare le nostre scelte e i nostri sogni. Un bacione, è sempre un vero piacere leggerti!

  9. 1 Maggio 2008 a 12:54 | #9

    Sempre più onirico, misterioso e avvincente!

  10. 6 Maggio 2008 a 11:09 | #10

    Pen.. que pasa?
    mmm.. interessante la tipa in foto..
    il post ancora non l’ho letto ma lo farò presto..
    se è al pari della colonna sonora mi aspetto qualcosa di.. strano..

    besos..

  11. 11 Maggio 2008 a 11:45 | #11

    Una bella passeggiata sotto la luce di una luna erotica ma discreta…

    Un saluto

  12. 14 Maggio 2008 a 18:17 | #12

    Ciao pen, quanto è bugiardo quel detto: la notte è fatta per dormire! come leggere le tue righe non fatte per rilassarsi ma per estasiarsi,brava.

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